Stabat mater di Franz Joseph Haydn

Santa Teresa di Maschi

DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017 ore 21:00

Hob. XXa:1 - 250° anniversario dalla prima esecuzione - Orchestra barocca di S. Teresa dei Maschi - Ensamble vocale Florilegium vocis - M.o Coro: Sabino Manzo - Solisti: Maria Luisa Casali, Gianluca Belfiori Doro, Nico Franchini, Giuseppe Naviglio - Direzione: Sabino Manzo.

[Testo latino del 1300 ca. attribuito a Jacopone da Todi. Sequenza inserita nel Messale Romano nel 1727 da Benedetto XIII in occasione dell’istituzionalizzazione della Festa dei Sette dolori di Maria]

Composto nel 1767 per le liturgie della splendida reggia di Eisenstadt, e sin da subito molto elogiato da A. Hasse, lo Stabat mater di Haydn rappresenta una delle prime composizioni vocali sacre di fama europea. Dopo la celebre esecuzione nel giorno del venerdì santo del 1771 presso la Piaristenkirche di Vienna sotto la direzione dello stesso Haydn e con un ampio organico di 60 elementi, lo Stabat fu nuovamente eseguito a Berlino, Roma (dove la musica di Haydn era pressoché sconosciuta) e divenne famoso a Parigi e Londra e in tantissime altre prestigiose città europee.

Con fede fervida e spontanea, e in piena adesione allo spirito cattolico, Haydn disegna in queste pagine una spiritualità dal sapore pacato e rassicurante. La sofferenza di Maria acquista così un colore luminoso, sempre pacato, sereno e composto. Il dolore viene stilizzato, interiorizzato e sublimato, mai urlato. “Davanti alla morte non ci si strappa le vesti, non si urla, ma si sta in silenzio”.

Il lirismo di Haydn appare teso e intenso, senza mai sconfinare nella teatralità e nella drammaturgia operistica. È per questa ragione che Haydn preferisce rivolgersi al potere espressivo delle tonalità minori (quasi del tutto assenti nella seconda metà del secolo) o a poche tonalità maggiori ma bemollizzate. Il Paradisi Gloria finale in sol maggiore, in questo modo, si manifesta in tutto il suo splendore nella descrizione della gloria del Cielo.