La musica di J. S. Bach per il culto luterano:
il Corale organistico, la Cantata sacra, la Messa, la Passione

San Gaetano

LUNEDI 25 SETTEMBRE 2017 ore 19:30

CONCERTO - In occasione del 500° anniversario della Riforma protestante, sui passi di Papa Francesco, pellegrino della Misericordia presso la Chiesa Luterana - In occasione del 50° anniversario della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani e del Dialogo ecumenico
Angelo De Leonardis (basso) - Clelia Sguera, Matteo Notarangelo (violini) - Donatella Milella ( violoncello) - Angela D’Amico (organo)

La liturgia luterana della Messa - detta in tedesco Gottesdienst «servizio divino» - affonda le sue radici nel rito romano (precedente il Concilio di Trento) rivisitato da Martin Lutero, all’indomani della sua Riforma (1517), in Formula missae (1523) e in Deutsche Messe («Messa tedesca», 1526). In seguito la liturgia fu ulteriormente sviluppata sulla scia della tradizione di Lutero. Il suo nucleo è costituito dall'Eucaristia e dalla predicazione della Parola di Dio.

La Confessio Augustana afferma: "La Messa è mantenuta fra noi e celebrata con la più grande reverenza. Quasi tutte le cerimonie tradizionali (cattoliche) sono preservate, tranne che le parti cantate in latino sono intervallate da Inni in tedesco, che sono stati aggiunti per educare il popolo" (l'uso del latino scompare solo nel XIX secolo). Inoltre vengono abolite le messe private e la Comunione è data sotto le due specie. "Nella Cena del Signore i luterani insegnano che il Corpo e il Sangue di Cristo sono veramente presenti, e vengono distribuiti a coloro che mangiano la Cena del Signore; e rigettano coloro che insegnano diversamente" (Confessio Augustana art. XX).

Nella confessione luterana si è data particolare importanza, sin dagli inizi, alla musica come veicolo stesso di evangelizzazione in quanto veicolo della Parola di Dio. Lutero stesso compose decine di inni in tedesco, traducendo o parafrasando testi e musica di salmi e inni originariamente latini, che hanno generato la solida tradizione del Corale protestante. Anche la musica per organo ebbe, nell’ambito della liturgia luterana, un notevole sviluppo. La musica sacra luterana, sia vocale e corale sia organistica, ebbe il suo maggior esponente nel XVIII secolo in Johann Sebastian Bach (1685-1750) che scrisse anche centinaia di Cantate sacre per la “messa” di ciascuna domenica, in stretta relazione con le letture bibliche del giorno, e per le feste dell'anno liturgico cui destinò anche gli Oratori, i Mottetti, le Messe Luterane e le grandi Passioni, portando a vette eccelse l’elaborazione polifonica o solistica del semplice Corale luterano originario. Lutero aveva compilato un Catechismus in due versioni, una per i Pastori e teologi, l’altra per i semplici fedeli: così Bach, nella fase più matura della sua attività artistica, volle creare per l’organo una sorta “teologia della Messa” ispirata ai due catechismi di Lutero, ed elaborò per l’organo i canti in uso ma secondo due versioni, una più complessa e un’altra più semplice (eliminando l’uso della pedaliera). Questi Corali-Preludio per organo sul Catechismus furono una delle poche opere di Bach a vedere la pubblicazione, vivente l’autore, come “Terza parte degli esercizi per tastiera”. Nella selezione operata per il concerto odierno attingeremo proprio dal repertorio dei Corali nella seconda versione, adatti quindi ad un organo senza pedali (come il presente in questa chiesa), oltre che dal repertorio vocale delle Messe, delle Cantate, delle Passioni dal catalogo del grande compositore di Eisenach, con una particolare scelta di brani di raro ascolto, seguendo idealmente la struttura data da Lutero stesso al Gottesdienst.

Angelo De Leonardis


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