Suor Elia e la sua Famiglia

Piazzetta Chiesa San Marco

MERCOLEDI 26 SETTEMBRE 2018 ore 20:00

guidato da mons. Alberto D’Urso

Nell’anno in cui nasceva (1901) è sorto a Bari il Monastero di S. Giuseppe che ha accolto l’8 aprile 1920 la giovane Dora (Teodora Fracasso) con il nome di Suor Elia di S. Clemente. Ha preceduto questo ingresso una indimenticabile esperienza di vita familiare prima nel Borgo Antico, nella piazzetta antistante la chiesa di S. Marco, poi in via Piccinni, non lontano dalla parrocchia Maria Santissima del Rosario e per qualche tempo in una casetta a Carbonara. I suoi Scritti e le sue Lettere ci documentano il rapporto profondo che l’ha unita a tutti i suoi familiari, in particolare ai suoi genitori: “la prima grazia di cui il buon Gesù mi fece dono fu quello di nascere da genitori veramente santi”: furono loro i suoi confi denti e i suoi catechisti. Scriverà subito dopo il suo ingresso al Carmelo parole dolcissime che rivelano questi suoi profondi sentimenti”: “addio casa mia, nido di pace e amore, dolce santuario di fede e virtù, addio per sempre, ti lascio per il mio Dio. Signore, ho udito la tua voce, volo al Carmelo…. Addio Mamma diletta, profumata di ogni virtù...custodisti il mio cuore come in una pisside preziosa... Ti lascio solo per il mio Dio, non ti abbandono ma ti lascio per brevi istanti... E Babbo del mio cuore, addio, addio, ti lascio perché Gesù mi chiama, e sono felice di poter immolare a lui il grande amore che ti porto, tu che ben mi comprendevi e tanto mi amavi mi doni al Signore perché sai bene che non sei il Padrone ma il custode della mia vita...” (Beata Elia di S. Clemente, Scritti, Sez. I, A. Scritti Autobiografi ci, 1.)

Mons. Alberto D’Urso Vice postulatore causa canonizzazione